"GIARDINI DI PIETRA"

di

Mirjana Zarifovic'

(SUBSITO)

via Gaudenzio Ferrari, 5

Torino

[in fondo al cortile]

dal 5 al 7 aprile 2001

Inaugurazione 5 aprile 2001 ore 18.00

6 e 7 aprile dalle ore 17.00 alle 19.30

Informazioni:

011 8170588

arslab.k1@arpnet.it

"Posare pietre in spazi vuoti e silenziosi e proferire sopra di esse parole visibili, segni di colore, componendo strani luoghi, costruendo enigmi"

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"Giardini di Pietra"

Vedere il percorso

Si entra in questo percorso attraverso il Giardino delle Quattro Pietre.

In esso la terna delle Tre Madri della qabbalà, Alef Mem Shin (Aria Acqua Fuoco), ovvero la triade delle potenze dell'Anima, nèfesh, rùach, neshamà (Vita Spirito Intelletto), fronteggiano la propria Origine, il proprio Fondamento, la Voce che per loro tramite ha parlato con Lettere Semplici e Doppie, creando il mondo dal fluttuante caos. Da qui nasce dunque il cammino del mondo e dell'uomo. I tre Elementi sono la materia prima con cui nel deserto del mondo si erige il Tempio dell'Uomo, destinato all'interiore dimora del divino.

E il Tempio dell'Uomo si manifesta nel Giardino delle Due Pietre come unità riflessa dell'uomo di fronte a Dio. Nella sacra offerta del suo sangue è stata ridotta la divisione, unificando la triade. Con la fermentazione della sofferenza è giunta la purificazione che ci permette di vederci davvero - soli di fronte al Solo.

E in tale circostanza nasce il Linguaggio, divina incisione.

Si manifesta, scritta col sangue che è nèfesh - vita - la Parola.

E infine nel Giardino dell'Uno la nostra stessa vicenda umana sparisce.

Rimane solo la traccia del nostro cammino sul Monte di Dio.

Non siamo più che una memoria nell'imponderabile mente dell'Assoluto.

La traccia nera del terzo giardino sembra indicare questo - un cammino che parte dalle sabbie dell'esistenza e s'inerpica su per l'Invisibile, mentre qualcosa come la sua ombra si riverbera, ai piedi del monte sacro e dietro di esso, sulle vicende residue del mondo.

(Dario Chioli)

Mirjana Zarifovic', nata a Vinez presso Labin (Croazia) nel 1960, vive a Torino dal 1982 ed ha esposto le sue opere in diverse mostre collettive e personali.