Comitato Progetto Arslab, Arte Scienze & Nuovi Media

presenta allo Stadthaus di Ulm le installazioni Born Blind
TangoRêverie2
   




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Le connessioni, rese possibili dalle tecnologie durante la seconda metà del secolo scorso, hanno dato agli artisti la possibilità di attraversare le frontiere, spesso proibite, tra le arti e le scienze.
L'arte dei nuovi media, che nasce come pratica di ibridazione creativa non convenzionale derivante dalle varie branche dell'apprendimento e delle tecnologie, è il risultato di un processo a lungo termine che coinvolge, di fatto, vecchi e nuovi media.
Oggi consideriamo il corpo da punti di osservazione diversi, quale un fisico umano facilmente connesso e inviato nello spazio e nel tempo, in un certo senso migliorato, grazie alle scoperte di alcune scienze e delle telecomunicazioni.
Un comportamento spesso condiviso dagli abitanti dei paesi e delle comunità post e de-industrializzati - quelli in cui l'Era dell'Informazione funziona regolarmente - deve essere collegato ai bisogni primari per confermare l'identità di ognuno.
Le arti devono contribuire a questa tendenza?
Forse questo potrebbe essere uno dei compiti degli artisti nel prossimo futuro. L'arte dei Nuovi Media è forse una descrizione troppo concisa e discutibile di un fenomeno complesso, ma sufficientemente descrittiva per contenere la rivoluzione della velocità, la tendenza inversa verso la lentezza, la perdita del centro, le mutazioni delle interconnessioni che condividiamo con gli altri individui grazie a macchine più o meno connesse e interattive.

Una delle opere presenti in mostra, Tango Rêverie 2, si fonda sulla danza tra uno qualsiasi dei visitatori e un manichino reattivo, diviso in due parti.
Il manichino invita a un'interattività lievemente erotica, mentre la memoria del sogno viene colta nell'audio dell'installazione (frammenti di un tango) e nelle immagini che scorrono sullo schermo pelvico. C'è una strana unità nell'aspetto fisico dell'interazione che accomuna persone, media e macchine, natura e artifici, arcaismi umani e consapevolezza aggiornata della percezione multisensoriale.
Uno degli altri compiti dell'artista può essere quello di denunciare gli orrori delle chiacchiere ricorrenti di questi anni, come la guerra nell'ex Yugoslavia, per citare un esempio vicino. L'altra installazione in mostra, Born blind, affronta il problema dei bambini nati dallo stupro delle loro madri da parte dei miliziani di Milosevic.
Nell'installazione i visitatori vengono circondati dalle voci delle vittime e delle persone intervistate in merito ai questi bambini stranieri in patria; suoni che vengono attivati da sensori che raccolgono il movimento fisico degli spettatori. In questo caso, l'ambiente artistico ci spinge verso una forte reazione emotiva.

Il nostro senso di appartenenza a un'ampia Comunità, per esempio l'Europa, o ancor peggio alla razza umana, è scosso dall'animosità del genere umano.
Simili oltraggi non aiutano a ricostruire l'identità, ma anche per gli artisti l'approccio alla storia e alle società, nella loro realtà presente, è un compito arduo. Le arti potrebbero essere d'aiuto, chissà.

Franco Torriani, Febbraio 2000

appuntamenti:

Stadthaus Ulm
Münsterplatz 38 D - 89073 Ulm (D)
dal 24 marzo al 9 aprile 2000

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