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Arslab
1 - "Metodi ed Emozioni"
Torino - Mole Antonelliana
19 Marzo - 26 Aprile 1992

alcune delle opere presenti alla
mostra:
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Bill
Bell - Lightstick,1990
L'installazione si basa sul fenomeno della persistenza retinica,
un processo della vista che consente di percepire un disegno
che non esiste nella realtà, bensì nel nostro
cervello.
E' costituita da una fila alta circa 91 centimetri di sottili
luci rosse (LED) accostate sopra una sbarra nera.
Nel momento in cui una persona gira la testa oltre l'angolo
visuale, cattura un'immagine o una parola proiettata attraverso
lo spazio.
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Carl
Cheng - Friendship Acrobatic Troupe, 1990
L'
installazione è costituita da una grande vasca d'acqua
in cui vengono attivati da un computer getti d'acqua che ascendono
verso la sommità in ordinamenti geometrici. Le raffiche
creano bolle di forma estremamente differente tra loro, che
si levano in acrobatiche spirali. Il loro risalire attraverso
la vasca riporta alla mente un continuo, ordinato ma inprevedibile
balletto.
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Paul
DeMarinis - Al and Mary do the Waltz, 1990
Questo
pezzo fa parte di una collezione, "The Edison Effect",
che propone una nuova lettura della storia della registrazione
audio. Si tratta di una serie di sculture interattive che
suonano vecchi dischi di fonografo con raggi laser.
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Ned
Kahn - Turbulent Orb, 1989
L'installazione
vuole offrire una visione di come potrebbe essere vista la
terra, o un altro pianeta, dallo spazio. La scultura consiste
di una grande sfera di vetro riempita di un fluido blu scuro
che mette in evidenza i movimenti e le correnti interne. Il
visitatore può far ruotare la sfera ottenendo complessi
modelli di moto. In funzione della velocità di rotazione
si possono ottenere fluidi laminari o turbolenti.
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Xavier
Juillot - Geste de Raccordement, 1992
L'installazione,
progettata specificamente per la Mole Antonelliana tenendo
conto della sua emblematica originalità architettonica,
si articola in due parti: all'interno è stata messa
in "decompressione" una parte della struttura architettonica
di sostegno; all'esterno sono stati lanciati dei fasci dal
livello del colonnato, sotto la cupola, e dalla "lanterna".
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Piotr
Kowalski - Dressage d'un Cône, 1967
L'opera
è costituita da cinque piattaforme rotanti sulle quali
cresce, con fasi scalari, dell'erba. Mentre nella prima si
vedono solo i germogli, nell'ultima l'erba cresciuta configura
la forma di un cono. Questo cono è l'effetto naturale
della combinazione tra la forza di accrescimento verticale
dell'erba e la spontanea controspinata alla sollecitazione
centrifuga, determinata dalla rotazione delle piattaforme.
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of the Brain
Il
punto di partenza; 4 elementi: Fuoco, Acqua, Terra, Aria.
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